Filaria e Filariosi

Filaria e Filariosi sono due termini ormai entrati nel vocabolario comune dei proprietari di animali.
La Filariosi, comunemente Filaria e Filariosidetta Filaria, è una malattia provocata da un parassita veicolato dalle zanzare. La zanzara Culex Pipiens e la zanzara tigre sono i principali vettori di contagio. La prima ha un’attività prevalentemente notturna, viceversa la zanzara tigre è diurna.
E’ una malattia che può colpire i gatti ma soprattutto i cani.
In base al tipo di parassita che viene inoculato, avremo una filariosi cardiopolmonare o una filariosi cutanea: tra le due, la forma più grave e potenzialmente letale, è quella cardiopolmonare.

Dove si può incontrare?

Essendo una malattia veicolata dalle zanzare, la troveremo sicuramente in zone umide come tutta la Pianura Padana, le aree prossime al fiume Po ed aree lacustri. Sempre più casi vengono segnalati (sfortunatamente) in Toscana e in alcune zone di Campania, Sicilia e Sardegna.

Filaria e Filariosi: cause

La Filaria come abbiamo visto è causata da un parassita (Dirofilaria immitis) che espleta il suo ciclo vitale sia su un organismo ospite intermedio (la zanzara), sia in un organismo ospite definitivo (animale).

Ciclo vitale della Filaria

Senza scendere troppo nei particolari, la zanzara punge un animale infetto e attraverso il sangue ingerisce le larve dette micro-filarie. Dopo 12-14 giorni le larve diventano infettanti. A questo punto le larve “infettanti”, sempre grazie alla puntura della zanzara, possono passare in un nuovo ospite.
Nei 6 mesi successivi le larve crescono e si spostano nel cuore e nelle arterie polmonari e cominciano a riprodursi.

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La Filaria nel cane
La Filaria nel gatto

La visita medica rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico e i consigli forniti telematicamente vanno intesi come meri suggerimenti di comportamento