Leishmaniosi

Stai progettando una vacanza e porterai con te anche il tuo amato cane? Fai benissimo!
Ricordati però di verificare se il tuo cane è coperto con le opportune vaccinazioni e se, nel luogo dove decidi di andare, è presente la Leishmania.

COS’E’ LA LEISHMANIA

La leishmaniosi è una malattia parassitaria che colpisce prevalentemente il cane.
I responsabili della malattia sono differenti specie di protozoi appartenenti al genere Leishmania che si trasmettono al cane attraverso la puntura del flebotomo, un piccolo insetto ematofago simile alla zanzara conosciuto anche come pappatacio o “mosca della sabbia”.

COME SI MANIFESTA

La Leishmania, una volta entrata nel circolo sanguigno del cane, raggiunge diverse strutture dell’organismo, come linfonodi, derma, macrofagi, milza e fegato, midollo osseo e reni.
I cani colpiti da Leishmaniosi presentano un periodo di incubazione che va da alcuni mesi a qualche anno.
Il sesso, l’età e la razza dell’animale non sembrano rappresentare fattori predisponenti per l’insorgenza della leishmaniosi, anche se è possibile apprezzare una maggiore diffusione della malattia tra cani giovani e, naturalmente, tra quelli che vivono all’aperto (perché maggiormente esposti alla puntura del flebotomo).
Proprio per il coinvolgimento di diversi apparati ed organi, la leishmaniosi risulta essere una malattia dai molteplici aspetti, con manifestazioni cliniche svariate che possono comprendere sintomi cutanei, sistemici, oculari, renali e gastrointestinali.

Leishmaniosi
Leishmania in Italia

DOVE SI TROVA

In Italia, le regioni considerate endemiche sono la Liguria, le aree costiere del Centro-Sud, soprattutto sul versante Tirrenico e le isole. Con il riscaldamento globale e la movimentazione dei cani infetti al seguito dei loro proprietari si assiste sempre più spesso alla comparsa di nuovi focolai (come quelli del nord Italia).

Ovviamente è presente anche in Paesi esteri, come ad esempio la Croazia.

LA CURA E’ LA PREVENZIONE

Grazie ai nuovi protocolli farmacologici oggi la malattia può essere curata clinicamente, ma il parassita spesso rimane in forma latente nell’organismo e la malattia può rimanifestarsi quando il suo sistema immunitario si indebolisce. La prevenzione è l’arma più importante contro la malattia e prevede un approccio multimodale.

Il primo elemento è l’uso dei repellenti che tengono lontano i flebotomi, esistono in commercio sotto forma di collari o spot on.

Il secondo è la vaccinazione che si può fare annualmente dall’età di sei mesi previo test sierologico leishmania negativo.

La vaccinazione non previene la malattia ma stimola il sistema immunitario dell’animale a essere più reattivo nei confronti del parassita, di conseguenza le probabilità di manifestare i sintomi della malattia diminuiscono o si presentano in forma meno grave.